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La nostra storia

Lungo le strade del Borgo si notano alcune fontane da cui sgorga continuamente l’acqua, un tempo ed ancora oggi utilissima per abbeverare gli animali

I tetti dei fabbricati che compongono il Borgo sono fatti di “ciappe”, sassi a forma appiattita che si raccolgono in loco insieme alle pietre più o meno squadrate che servono invece per erigere le mura, tenute insieme fra loro da sabbia di tufo provenente da una piccola cava (situata vicino al mulino) per tradizione riservata agli abitanti della zona che si servivano della sabbia anche per costruire archi e volte.

Anche le pavimentazioni di stalle, cucine e cantine sono fatte di “ciappe”; solamente in alcune case padronali ritroviamo in alcune stanze il pavimento in cotto, e nelle camere da letto il pavimento è costituito da assoni di legno, l’odierno parquet!

Su un tetto del caseggiato dell’Agriturismo si può notare un curioso camino sormontato da una statuetta propiziatoria a forma di Giano bifronte. In zona si trovano altre statuette analoghe detti “SPIRITELLI” che, secondo la tradizione, derivano dalle civiltà celtiche.

 

 

Un’altra cosa curiosa è una stallina ovale usato per il ricovero degli ovini.

Il Borgo che ad un censimento del 1832 contava ben 346 abitanti, è costituito da diversi fabbricati interessanti che rispecchiano la tipologia delle case di pietra dei contadini di quel tempo: al piano terra ci sono la stalla e la cantina con soffitto a volta. La stalla solitamente ha una mangiatoia più grande per i “grossi” animali ed una piccola separata per permettere la crescita dei vitelli in tranquillità. Al piano sopra si trova la cucina con il camino, ed ancora più su la camera da letto (sormontata di solito) da un solaio.

Le stanze sono normalmente collegate con una scala di legno interna che, è chiusa da una botola. Quando la scala è esterna, questa è protetta spesso da una ringhiera di legno. È da notare che la cucina all’interno della costruzione si trova sopra la stalla perché il calore animale del bestiame fungeva da riscaldamento per la stanza sovrastante.

Accanto all’abitazione c’è il fienile, quasi sempre di dimensioni ridotte, che veniva riempito con erba e paglie raccolte nei campi e trasportate nei “GABBIEU” (gabbioni fatti con rami di salice) a spalla o messe su piccole “lese” (slitte) trainate da buoi. Per permettere agevolmente il loro passaggio, nei vicoli del borgo strettissimi, molte casso erano costruite con gli angoli smussati. Fra i vecchi mestieri del Borgo ricordiamo:

  • l’arrotino che affilava le lame con una mola a pedale
  • il fabbro che batteva il ferro sull’incudine
  • la filatrice che filava la lana con il fuso,
  • Il calzolaio che lavorava con la forma del piede di legno,
  • il cestaio capace di intrecciare con grande abilità cestoni e cestini fatti con rami di vimini e salice.
  • il seggiolaio che impagliava ogni tipo di sedia.

Il forno a legna è composto da una volta di tufo che serve per mantenere a lungo il calore e solitamente è situato nella corte per essere a disposizione di più famiglie, così come i lavatoi che erano  in comune per gli abitanti del cortile.

 

 

 

 

 

 

 

 

Info Contatti

Agriturismo LE CASCATE
Localita' Calenzano Fondo
29021 - Bettola
Piacenza - Italia
C.F. / P.Iva: 01392540330
Tel: 0523/913501
aziendagricolamontegelato@gmail.com

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